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Accesso e dimissione

L’accesso alle cure può avvenire avvalendosi del Servizio Sanitario Nazionale oppure privatamente, in regime di solvenza.

Accesso con il Servizio Sanitario Nazionale
Gli ammalati vengono in primo luogo inseriti nella lista di attesa della Casa di Cura, in seguito alla richiesta avanzata dai medici ospedalieri operanti in Strutture per acuti o su proposta del medico curante di base, previa valutazione della reale necessità di ricovero da parte dei medici specialisti del settore di competenza della Casa di Cura.
Il ricovero avviene nel rispetto assoluto della priorità e potrà subire rinvii solo a causa di forza maggiore motivata. La gestione della lista di attesa è affidata al Responsabile Unità Operative, sotto la vigilanza del Direttore Sanitario.

Accesso in regime di solvenza
È possibile accedere alla Casa di Cura in regime di solvenza, previa valutazione in merito all’opportunità del ricovero effettuata dal Responsabile Unità Operative. Il ricovero privato prevede la sistemazione in camera singola, dotata di alto comfort alberghiero.
Per la presentazione della richiesta e tutte le informazioni in merito rivolgersi al personale dell’Ufficio Ricoveri.

In entrambi i casi, la prenotazione può essere effettuata dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 16.30: direttamente allo sportello, presso l’Ufficio Ricoveri situato al pian terreno della Struttura, oppure telefonando al numero +39 0332 992501.

Il giorno stabilito, il paziente deve presentarsi all’Ufficio Ricoveri per l’espletamento delle procedure amministrative.

I documenti necessari sono:

  • L’impegnativa di ricovero (solo per accesso con il Sistema Sanitario Nazionale)
  • Un documento di identità 
  • La Carta Regionale dei Servizi
  • Il codice fiscale

I pazienti non cittadini italiani dovranno presentare ancora:

  • Un documento di identità o passaporto non scaduto
  • Il modello E112 se cittadini stranieri comunitari
  • Il modello FTP se cittadini stranieri non comunitari

Al momento della dimissione i medici rilasciano una documentazione per il medico curante mentre il servizio di Assistenza sociale, quando necessario, provvede a fissare gli opportuni contatti con la famiglia. In caso di necessità, ai sensi di quanto convenuto con l’ASL, viene attivata l’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) per la continuità terapeutica domiciliare.